Lo sguardo di un bambino docile e indifeso, all'alba di un candido colore, quello della vita, dell'aurora e poi e il buio.
Lo sbocciare di un fiore e, il suo appassire, prima ancora di crescere.
Un segno indelebile che trafigge il cuore, la mente, l'anima oscurando il visibile e vedendo le tenebre di dentro... ...il fato di un bambino "senza amore" e, senza conoscere il perché prova a sorridere al di là del buio.
ELVIRA D'AMICO
La Danzaterapia
La DANZATERAPIA è un'arte curativa che mette in relazione la mente e il corpo mediante la consapevolezza corporea ed emozionale, il de-condizionamento, il respiro, il suono e la musica. Questa è dunque un'esperienza che aumenta l'autostima, il piacere e la gioia di vivere,sblocca l'energia vitale rilassa la mente e, facilita il relazionarsi con maggiore sicurezza e spontaneità, promuovendo la creatività.
La necessità è quella di promuovere una vera prevenzione.
La danza, infatti, è un importante strumento di espressione globale della persona, che riesce a manifestare dimensioni profonde e inconsce della natura umana.
Le diverse forme di danzaterapia mirano a sostenere la salute mentale e lo sviluppo psicologico.
La danzaterapia comincia a diffondersi all'inizio del Novecento e riscontra importanti e notevoli risultati per la cura di disturbi alimentari in primis e, successivamente per la cura di disturbi di personalità e altri tipi di disturbi socio-psico-pedagogici.
Il movimento ha dunque lo scopo di rivelare molte caratteristiche individuali, come aspetti relativi a stati d'animo e personalità e viene analizzato mediante quattro elementi rivelatori di realtà: peso, relazione spazio-tempo, corpo, flusso.
Pertanto, possiamo individuare le potenzialità della danza attraverso diverse metodologie.
Parliamo di danzaterapia analitica, diffusa nei paesi americani che, ha una rilevanza junghiana e rappresenta un'immaginazione attiva di un'espressione artistica che favorisce la graduale apertura dell'inconscio, sostenendo la consapevolezza di emozioni che vengono prima stimolate da movimenti naturali e poi, espresse verbalmente grazie all'aiuto di un percorso terapeutico che, con la giusta osservazione e le giuste applicazioni terapeutiche coordinate al movimento portano il soggetto a relazionarsi e ad un'integrazione sociale sana. Questo tipo di danza mira a migliorare la comunicazione e l'espressione di sé in un contesto pedagogico-educativo che include obiettivi principalmente legati all'educazione, allo sviluppo della personalità e di capacità specifiche in bambini, adolescenti e persone problematiche.
In secondo luogo, parliamo di danzaterapia “primitiva” basata su forme archetipiche di movimenti, gesti e rituali che accomunano le culture tradizionali che consentono di recuperare aspetti universali della natura umana e stati psichici primari nello sviluppo.
Questo metodo è ispirato alle danze tribali, utilizzando forme ritmate di tamburi che, riproducono la “funzione materna” e forme di canto che si ripetono in un contesto di gruppo che, favorisce l'espressione di parti emotive e ne limita l'azione di filtri razionali.
La psicodanzaterapia adotta principi e tecniche relative ad aspetti cognitivo-comportamentali nell'uso del ballo, allo scopo di prevenire e superare problematiche psicopatologiche. Un tipo di danzaterapia, questa, che si propone di adottare vere e proprie tecniche di desensibilizzazione, tecniche comportamentali di condizionamento e training di assertività che, attraverso i balli di coppia mettono in relazione il movimento e la comunicazione non verbale tra due o più persone.
Quando non si riesce ad ascoltare i bisogni del proprio corpo, non si conoscono i propri limiti e le proprie possibilità, si tende a sottovalutare la propria resistenza e si creano situazioni di conflitto che generano stati di stress, di ansia, di insonnia, di nervosismo.
Con un lavoro approfondito, individuale op di gruppo, si può entrare in relazione con coloro che ne hanno bisogno a consentire loro di riscoprire la loro capacità creativa.