Lo sguardo di un bambino docile e indifeso, all'alba di un candido colore, quello della vita, dell'aurora e poi e il buio.
Lo sbocciare di un fiore e, il suo appassire, prima ancora di crescere.
Un segno indelebile che trafigge il cuore, la mente, l'anima oscurando il visibile e vedendo le tenebre di dentro... ...il fato di un bambino "senza amore" e, senza conoscere il perché prova a sorridere al di là del buio.
ELVIRA D'AMICO
A differenza del medico, al quale viene collegato per gli ambiti della psicoterapia quale pedagogia applicata al settore della salute e del benessere, il pedagogista in qualità di consulente ha compiti riguardanti la prevenzione e la cura di una patologia, ma formula comunicazioni più o meno sintetiche su quanto, usando strumenti come test, colloqui, osservazione, ecc., ha potuto professionalmente considerare in uno o più incontri con una persona, con un gruppo o dall'ambiente, la consulenza come formula di intervento riabilitativo e rieducativo.
Si distinguono allora la consulenza pedagogica individuale, di gruppo e di contesto (lavoro, sicurezza, tutela, prevenzione, formazione ecc.), a seconda del soggetto cui il consulente rivolge la propria attenzione, da cui trae le informazioni e al quale fornisce la sua disponibilità professionale.
In base alle teorie generali e alla propria esperienza, dagli esiti di test e questionari, dalla considerazione dei fenomeni osservati, dall'ascolto di quelli riferiti e dalla conoscenza di quanto di utile connota il contesto osservato, il pedagogista ricava le informazioni necessarie per una descrizione dello stato dei fatti e delle eventuali alternative potenziali al fine di orientare la persona o l’ente committente verso scelte conformi ai propri desideri, bisogni e possibilità.
In ambito pedagogico è un processo complesso di trasferimento di contenuti e metodi per fare acquisire alle persone livelli intellettuali, culturali, emotivi e spirituali sempre maggiori.
Il processo formativo studiato sulla pedagogia, in particolare, cerca di ottenere contenuti e metodi di insegnamento propri per l’età evolutiva di riferimento in cui il processo formativo si esplica.
Per fare un esempio, si può parlare di qualsiasi argomento ad ogni età, ma il linguaggio, l’approfondimento, la durata ed il metodo educativo cambia per ogni fascia di età e per ogni corso formativo che si affronti.
In riferimento a Consulenze pedagogiche ed interventi educativi per conflitti familiari tra genitori e figli, il legame affettivo è deducibile attraverso l’analisi inconscia della persona e la sua efficacia terapeutica.
Parliamo dunque di Consulenze pedagogiche ai genitori ed interventi educativi su bambini ed adolescenti per:
- Problematiche emotivo-relazionali
- Disturbi del comportamento
- Disturbo dell'attenzione/iperattività (ADHD/DDAI)
- Enuresi
Interventi su disturbi dell'apprendimento scolastico quali:
- Dislessia
- Disgrazia
- Disortografia
- Discalculia
- Acalculia
- Disturbi di lettura
Strettamente collegata alla consulenza pedagogica vi è la Supervisione pedagogica.
La supervisione è un supporto professionale ed uno spazio di rielaborazione dei saperi degli operatori che esercitano professioni di aiuto.
La supervisione consiste nel processo di riflessione, apprendimento, valutazione e verifica che si sviluppa attraverso la relazione tra un professionista esperto e l’operatore che a lui si rivolge relativamente alla propria attività nel settore educativo o socio-educativo.
La supervisione pedagogica ha lo scopo di fornire un sostegno nella riflessione e nella valutazione dell'agire professionale in relazione ai casi ed alle attività professionali che gli operatori degli interventi educativi realizzano.
Attraverso la descrizione di ciò che si fa e delle modalità con le quali si costruiscono interventi e relazioni con gli utenti, con i colleghi, con altri servizi, gli operatori hanno l'opportunità di riflettere sull'efficacia del proprio agire professionale, sulle scelte metodologiche adottate, sugli strumenti utilizzati e di effettuare un monitoraggio costante sulla qualità delle prestazioni erogate. Si caratterizza, quindi, come sistema di valutazione di un servizio, in quanto la finalità è di creare coerenza tra quello che gli operatori fanno e gli obiettivi prefissati.